Amici

Stavo pensando che, per me, le amicizie non sono quelle fatte di frequentazioni assidue. Voglio dire, quelle sono certamente rapporti importanti nella vita di una persona. Ma secondo me l’amicizia, con la A maiuscola, è un’altra cosa, non ha bisogno di quella roba lì.

Ad esempio, io ho un amico. E con questo amico non ci vediamo mai. Usciamo a cena ogni tanto, se va bene un paio di volte all’anno. Ma lui è mio amico, perché l’ultima volta che ci siamo visti a cena mi ha guardato e mi ha detto – Sai, io ho quasi trent’anni e mi sono reso conto di non aver mai letto un libro -. Allora io gli ho consigliato “L’uomo duplicato” di José Saramago e lui se l’è comprato. E mi ha mandato una foto quando se l’è comprato.

Oppure ho un’amica, che lei non la vedo veramente mai perché semplicemente non ci vediamo più. Ma nella mia testa continua a essere mia amica perché un giorno l’ho incontrata sotto i portici del mio paese, era il primo anno di università, e lì mi disse che lei in università non c’era andata, che preferiva aspettare. – Perché – mi disse – preferisco prendermi del tempo per scegliere piuttosto che accorgermi, dopo, di aver fatto una scelta sbagliata –. Ecco, lei è mia amica, perché aveva già capito che la mia scelta di studiare giurisprudenza era una gran cazzata. E quello era solamente il suo modo per provare a farmelo capire. Mentre io di queste cose non ci ho mai capito molto.

Ecco, i miei amici; i miei amici sono fatti così.